Cosa è veramente accaduto nella cucina della villetta Poggi il giorno del delitto di Garlasco? Dalle sedie spostate ai cucchiaini. Cosa filtra.
Non solo l’analisi della possibile via di fuga del killer di Chiara Poggi in merito al delitto di Garlasco. Sull’argomento sono ancora tanti gli interrogativi. A ‘Mattino 5’ si è cercato di fare un punto della situazione sottolineando dei dettagli che, ancora oggi, non tornano e che aprono a delle ipotesi alternative come quella di più assassini.

Delitto di Garlasco: gli elementi sospetti sulla scena del crimine
Durante ‘Mattino 5’, trasmissione di Canale 5, l’inviato Emanuele Canta ha fatto un sunto della situazione parlando soprattutto dei dettagli della cucina della villetta Poggi dove, secondo la nuova perizia dei consulenti della famiglia della vittima, sarebbe iniziata l’aggressione. “Tutti elementi che i RIS di Cagliari hanno valutato nella loro BPA, oltre 300 pagine, lo sappiamo ormai da mesi, depositata presso la procura di Pavia dal comandante Andrea Berti. Elementi, dicevamo, che possono riscrivere anche la dinamica e i tempi di questo omicidio“, ha fatto sapere Canta.
“Le dimensioni, la posizione delle gocce di sangue, ormai lo abbiamo imparato, ci erano più volte spiegato, potranno in qualche modo aiutare a comprendere anche la posizione dell’aggressore o degli aggressori, perché l’ipotesi […] è che possa anche esserci stata quella mattina più di una persona all’interno della villetta”, ha aggiunto ancora l’inviato.
Il dettaglio delle sedie e dei due cucchiaini
Proprio lo stesso Canta ha quindi menzionato questi dettagli che potrebbero far pensare ai due assassini: “Una ipotesi che sembra essere suffragata da elementi diversi, anche oggettivi. Abbiamo visto le sedie spostate in cucina, abbiamo visto quei pezzettini di carta come delle palline sul tavolo della cucina, ma poi ancora, da indiscrezioni della BPA, quell’impronta di una scarpa, di un’altra scarpa, che così sarebbe stata interpretata vicino i gradini”.
Ma anche i due cucchiaini trovati. Oltre alle sedie spostate, infatti, nel lavandino sono stati rinvenuti due diversi cucchiaini sporchi di yogurt che potrebbero far pensare alla presenza di più persone. In questa ottica, però, Dario Redaelli, consulente tecnico della famiglia Poggi, ha ipotizzato che Chiara abbia potuto mangiare due yogurt, in ore diverse tra la notte e il mattino, utilizzando 2 diversi cucchiaini.